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  • Furgone a noleggio: come scegliere la taglia giusta

    Furgone a noleggio: come scegliere la taglia giusta

    Trasloco, consegna, lavoro: quale furgone ti serve davvero

    Chi cerca un furgone a noleggio di solito ha una sola domanda in testa: “ci sta tutto?”. La risposta non dipende dal modello, ma dalle misure del vano di carico e da quanti posti ti servono in cabina. Ecco come ragionare prima di prenotare.

    Parti dal carico, non dal furgone

    Prendi l’oggetto più ingombrante che devi spostare e misuralo: lunghezza, altezza, larghezza. Poi confronta quelle tre misure con il vano del mezzo. È il modo più veloce per capire se ti serve un furgone medio o uno alto e lungo.

    Un consiglio pratico: se devi caricare mobili o pannelli, la misura critica quasi sempre è l’altezza, non la lunghezza.

    I due furgoni della nostra flotta

    Nella nostra flotta a noleggio trovi due taglie diverse:

    • Opel Vivaro 1.6 CDTI, 3 posti, cambio manuale, diesel. Vano di carico di 250 cm di lunghezza, 140 cm di altezza e 160 cm di larghezza. È la scelta giusta per traslochi piccoli, consegne in città e cantieri, perché resta maneggevole e si parcheggia ovunque.
    • Fiat Ducato Maxi L3 H2 2.3 MJT, 3 posti, cambio manuale, diesel. Vano di 345 cm di lunghezza, 190 cm di altezza e 185 cm di larghezza. Serve quando devi spostare una casa intera, elettrodomestici o materiale voluminoso, e quando è comodo poter stare in piedi dentro il vano.

    La patente: fino a 3,5 tonnellate basta la B

    Entrambi i mezzi rientrano nella categoria dei veicoli fino a 35 quintali, guidabili con la patente B. Non serve nessuna abilitazione particolare per un trasloco o una consegna.

    Cosa verificare prima di prenotare

    Quando chiedi un preventivo, mettiti d’accordo su questi punti:

    • il limite di chilometraggio previsto;
    • come viene gestito il carburante alla consegna e alla riconsegna;
    • le coperture assicurative incluse e l’eventuale franchigia;
    • l’assistenza stradale;
    • giorni e orari di ritiro e riconsegna.

    Sono le voci che fanno la differenza tra due preventivi che sembrano uguali.

    Non ti serve un furgone?

    Nella flotta ci sono anche citycar, utilitarie e SUV per chi ha l’auto in officina, per un periodo di lavoro fuori sede o per un weekend. Le trovi tutte, con le caratteristiche di ogni mezzo, nella pagina noleggio.

    Per disponibilità, condizioni e preventivo chiamaci allo 0775 395138 o scrivici su WhatsApp al 345 579 2441: ti diciamo subito quale mezzo è libero nelle date che ti servono.

  • Revisione non superata: cosa significa “ripetere” e “sospeso”

    Revisione non superata: cosa significa “ripetere” e “sospeso”

    La revisione può finire in tre modi

    Alla fine della revisione l’esito viene registrato e riportato sull’adesivo applicato sulla carta di circolazione. Gli esiti possibili sono tre, e cambiano parecchio la tua giornata: regolare, ripetere e ripetere-sospeso.

    Esito regolare

    Il veicolo ha superato i controlli. Puoi circolare normalmente fino alla scadenza successiva.

    Esito “ripetere”

    Sono state rilevate irregolarità che vanno sistemate, ma non tali da rendere il veicolo pericoloso. In questo caso la revisione va ripetuta entro un mese, dopo aver fatto eseguire le riparazioni. È l’esito più comune quando manca poco: una lampadina, un pneumatico fuori limite, un’emissione appena sopra soglia.

    Esito “ripetere-sospeso”

    Qui il problema riguarda la sicurezza. Il veicolo è sospeso dalla circolazione: si può muovere solo per raggiungere l’officina, di giorno e a velocità ridotta, fino a un massimo di 40 km/h. Fatte le riparazioni, si torna al centro revisioni per ripetere la prova.

    Che cosa si controlla

    La revisione è un controllo di sicurezza e di emissioni. Durante la prova si verificano, tra le altre cose:

    • impianto frenante, con la prova al banco a rulli;
    • sterzo, sospensioni e assetto;
    • pneumatici e usura del battistrada;
    • luci, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione;
    • visibilità: parabrezza, tergicristalli, specchietti;
    • emissioni allo scarico e rumorosità;
    • telaio, scocca e stato generale della struttura.

    Cosa portare il giorno della revisione

    Serve la carta di circolazione del veicolo. Se l’auto ha subito modifiche o installazioni successive all’immatricolazione, porta anche la documentazione relativa: senza, la modifica può bloccare l’esito.

    Presentati con l’auto in ordine

    La maggior parte delle bocciature nasce da cose semplici. Prima di venire, controlla lampadine e frecce, il livello e lo spruzzo del liquido lavavetri, lo stato delle spazzole tergicristallo, la pressione e l’usura delle gomme, e che non ci siano spie accese sul cruscotto.

    Le scadenze, in breve

    Per le autovetture la prima revisione si fa dopo quattro anni dall’immatricolazione, poi ogni due anni. Trovi tutte le scadenze e il costo nel nostro articolo dedicato: revisione auto e moto, scadenze e costi.

    Il nostro Centro Revisioni di Ferentino è autorizzato dalla Motorizzazione Civile e la prova si fa direttamente in sede. Scegli giorno e orario dal calendario: prenota la tua revisione.

    Questa guida ha valore informativo. Per il tuo caso specifico fanno fede il verbale di revisione e le indicazioni del centro che ha eseguito la prova.

  • Garanzia sull’auto usata: cosa ti spetta davvero

    Garanzia sull’auto usata: cosa ti spetta davvero

    Quando compri un usato da un professionista, la garanzia c’è per legge

    Molti pensano che sull’auto usata “non ci sia garanzia” e che il rischio sia tutto di chi compra. Non è così: quando il venditore è un professionista e chi compra è un privato, vale la garanzia legale di conformità prevista dal Codice del consumo. È un diritto, non un servizio aggiuntivo.

    Ecco cosa dice la legge, in parole semplici.

    Quanto dura

    La garanzia legale copre i difetti di conformità che si manifestano entro due anni dalla consegna. Per i beni usati, però, le parti possono accordarsi su un periodo più breve, che non può mai scendere sotto i 12 mesi. Un accordo che riduca la garanzia a meno di un anno non è valido.

    Quindi, sull’auto usata, la domanda giusta da fare in concessionaria è: la garanzia su questa vettura è di 24 o di 12 mesi? Deve risultare per iscritto.

    Chi deve dimostrare che il difetto c’era già

    Qui c’è la parte che conviene conoscere. Se il difetto si manifesta entro un anno dalla consegna, si presume che esistesse già al momento della consegna: è il venditore che deve dimostrare il contrario. Dopo quel periodo, l’onere della prova passa a chi ha comprato.

    Entro quando va segnalato il problema

    Il vecchio obbligo di denunciare il vizio entro due mesi dalla scoperta è stato eliminato dal decreto legislativo 170/2021. Resta comunque un termine di prescrizione dell’azione, fissato in 26 mesi dalla consegna del bene. Tradotto: non c’è più la tagliola dei due mesi, ma aspettare non conviene mai.

    Cosa puoi chiedere se l’auto ha un difetto

    I rimedi previsti sono, nell’ordine:

    • riparazione o sostituzione del bene, senza spese per chi ha comprato;
    • se queste non sono possibili o sono eccessivamente onerose, la riduzione del prezzo oppure la risoluzione del contratto, cioè la restituzione dell’auto e del denaro.

    Attenzione: tra privati la garanzia legale non c’è

    La garanzia di conformità vale nel rapporto tra professionista e consumatore. Nella compravendita tra due privati non si applica: è la differenza più concreta tra comprare in concessionaria e comprare da un annuncio.

    Le tre cose da chiedere prima di firmare

    • La durata della garanzia su quella vettura, messa nero su bianco.
    • Lo storico dei tagliandi e l’ultima revisione fatta.
    • Se l’auto è stata controllata prima della consegna e da chi.

    Da Zaccari ogni vettura passa dai controlli pre-consegna e dal tagliando, eseguiti internamente dal nostro reparto tecnico. Vieni a vedere le auto disponibili nel parco auto, oppure leggi come funziona la permuta del tuo usato.

    Questa guida ha valore informativo e si riferisce alla normativa in vigore al momento della pubblicazione. Per il tuo caso specifico fanno fede il contratto di vendita e il testo del Codice del consumo.

  • Neopatentati: quali auto puoi guidare nei primi 3 anni

    Neopatentati: quali auto puoi guidare nei primi 3 anni

    Dal 14 dicembre 2024 le regole per i neopatentati sono cambiate

    Se hai preso la patente B da poco, o la sta prendendo tuo figlio, la domanda è sempre la stessa: quale auto posso guidare? Con la riforma del Codice della Strada entrata in vigore il 14 dicembre 2024 la risposta è cambiata, in due modi opposti: il periodo di limitazione si è allungato, ma i limiti di potenza sono meno stretti di prima.

    In questa guida trovi i numeri che contano e come leggerli sulla carta di circolazione, così eviti di innamorarti di un’auto che poi non puoi guidare.

    Quanto durano le limitazioni

    Le limitazioni valgono per tre anni dal conseguimento della patente B. Prima della riforma duravano un anno.

    I due limiti di potenza

    Un’auto è guidabile da un neopatentato solo se rispetta entrambi questi limiti:

    • 75 kW per tonnellata di potenza specifica, riferita alla massa in ordine di marcia;
    • 105 kW di potenza massima per le autovetture di categoria M1 (le normali auto fino a 9 posti).

    Il primo limite è un rapporto: si divide la potenza del motore in kW per la massa in ordine di marcia espressa in tonnellate. Entrambi i dati sono sulla carta di circolazione dell’auto. Se il risultato supera 75, l’auto non va bene, anche quando la potenza assoluta è sotto i 105 kW.

    Ibride ed elettriche: come si calcola

    • Ibride e plug-in hybrid: si considera la potenza del motore termico.
    • Elettriche: si usa la potenza omologata, cioè quella continuativa sui 30 minuti, non la potenza di picco dichiarata nelle brochure.

    È il motivo per cui alcune elettriche che sulla carta sembrano potentissime restano guidabili da un neopatentato: il valore che conta è quello omologato.

    L’eccezione dell’accompagnatore

    I limiti di potenza non si applicano quando accanto al neopatentato, al posto del passeggero anteriore, siede una persona con funzione di istruttore: patente da almeno dieci anni e non più di 65 anni di età.

    Non solo potenza: le altre regole

    • Velocità: 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali.
    • Alcol: tasso zero, nessuna tolleranza.
    • Punti patente: nei primi tre anni le decurtazioni sono raddoppiate.

    Come scegliere l’auto senza sbagliare

    Il consiglio pratico è semplice: prima di innamorarti di un modello, fatti dire potenza in kW e massa in ordine di marcia di quella vettura, non del modello in generale. Due allestimenti dello stesso modello possono comportarsi in modo diverso.

    Nel nostro parco auto trovi le schede con i dati aggiornati di ogni vettura in vendita. Se hai un dubbio, portaci il modello che ti piace: verifichiamo insieme i due limiti prima che tu faccia qualsiasi passo.

    Le informazioni di questa guida hanno valore indicativo e si riferiscono alla normativa in vigore al momento della pubblicazione. Per il caso specifico fa sempre fede la carta di circolazione del veicolo e il testo del Codice della Strada.

  • Airbag Takata: nuovo decreto 2026, stop revisione se non lo cambi

    Airbag Takata: nuovo decreto 2026, stop revisione se non lo cambi

    Airbag Takata: cosa cambia dal 2026 per chi non ha ancora sostituito il pezzo difettoso

    Se guidi un’auto immatricolata da qualche anno, probabilmente hai già sentito parlare degli airbag Takata. È uno dei richiami di sicurezza più grandi mai fatti nel settore auto, e riguarda milioni di veicoli in tutto il mondo, Italia compresa.

    Il 2 luglio 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha firmato un nuovo decreto (il Decreto Direttoriale n. 229/2026) che rende le cose molto più serie per chi non ha ancora sistemato il problema. In questo articolo ti spieghiamo, in parole semplici, cosa dice il decreto e cosa rischi se non controlli subito la tua auto.

    Prima di tutto: qual è il problema con questi airbag?

    Gli airbag Takata usano, all’interno del generatore che li gonfia, un materiale chimico che con il tempo si può deteriorare. Il rischio aumenta soprattutto con caldo, umidità e sbalzi di temperatura — condizioni tutt’altro che rare in Italia.

    Quando l’airbag si attiva, invece di gonfiarsi come dovrebbe, il contenitore del gas può frammentarsi. Il risultato sono schegge metalliche lanciate verso chi è in auto, con conseguenze potenzialmente molto gravi. È per questo che le case costruttrici hanno avviato da anni campagne di richiamo per sostituire questi airbag, gratuitamente.

    Il problema è che ancora oggi molti veicoli coinvolti non sono stati sistemati. Il nuovo decreto nasce proprio per chiudere questa falla.

    Cosa dice il nuovo decreto, in breve

    Il decreto stabilisce che, finché l’airbag difettoso non viene sostituito, il veicolo resta ufficialmente classificato a «rischio grave». Questa classificazione non può essere abbassata dai costruttori di propria iniziativa: serve una validazione ufficiale del Ministero.

    La vera novità riguarda la revisione auto. Da ora in poi, prima di iniziare i controlli su un veicolo, l’ispettore deve verificare se quell’auto è coinvolta in un richiamo airbag Takata, controllando il numero di telaio (VIN) sul portale del Ministero o del costruttore.

    Se il veicolo risulta coinvolto, ci sono due possibilità, in base a quanto è grave il richiamo:

    • Richiamo con «Stop Drive»: il caso più serio. Il veicolo non può proprio circolare, se non per tornare a casa e poi raggiungere l’officina autorizzata per la riparazione.
    • Richiamo a «rischio grave» senza Stop Drive: l’auto può ancora circolare in attesa della riparazione, ma con delle regole precise in sede di revisione (vedi sotto).

    Cosa succede se porti l’auto in revisione e l’airbag non è ancora stato cambiato

    Qui il decreto fissa due periodi diversi, con regole diverse:

    Fino al 30 settembre 2026

    Per superare la revisione basta portare la prenotazione ufficiale dell’intervento di sostituzione (rilasciata dal costruttore), oppure una semplice autodichiarazione firmata da te che attesti la prenotazione e la data prevista. Senza questo documento, l’esito della revisione è «Ripetere».

    Dal 1° ottobre 2026

    Le regole si stringono. Se l’auto è ancora coinvolta in un richiamo e non è stata riparata, l’esito è «Ripetere» e il veicolo deve tornare a una nuova revisione entro 30 giorni. In questo periodo non puoi circolare, tranne che per andare a fare l’intervento di sostituzione. Solo dopo aver sostituito l’airbag — e presentando il documento del costruttore che lo attesta (ad esempio la fattura) — l’auto può tornare a circolare per il tempo necessario a completare la revisione.

    In pratica: dal 1° ottobre 2026, se non hai sistemato l’airbag, rischi di restare a piedi finché non lo fai.

    Quanto costa sostituire l’airbag?

    Niente. La sostituzione è sempre gratuita per il proprietario: ricambio, manodopera e materiali sono tutti a carico del costruttore. Il decreto impone inoltre alle case automobilistiche di completare l’intervento entro 30 giorni dalla richiesta, e — nei casi di Stop Drive — di offrire soluzioni di mobilità alternative mentre l’auto è ferma.

    Come faccio a sapere se la mia auto è coinvolta?

    Puoi controllare subito, gratis, in due modi:

    1. Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella sezione dedicata al richiamo airbag Takata, inserendo il numero di telaio (VIN) del tuo veicolo.
    2. Sul portale “richiami” del sito del tuo costruttore (Fiat, Toyota, Honda, e così via), sempre inserendo il VIN.

    Il numero di telaio lo trovi sul libretto di circolazione, oppure inciso direttamente sul telaio del veicolo.

    Comprare o vendere un’auto usata: attenzione al richiamo pendente

    Il decreto tocca anche i passaggi di proprietà. Chi si occupa della pratica (agenzie di consulenza automobilistica, uffici della Motorizzazione, sportelli PRA) deve controllare se il veicolo ha un richiamo airbag Takata ancora aperto e informare l’acquirente prima del passaggio. Se acquisti un’auto con questo problema, verrai informato per iscritto — e questo ti tutela, perché saprai fin da subito cosa aspettarti alla prossima revisione.

    In sintesi

    • Gli airbag Takata difettosi restano un rischio grave finché non vengono sostituiti.
    • La sostituzione è sempre gratuita.
    • Da ora la revisione controlla anche questo aspetto: fino al 30 settembre 2026 basta la prenotazione dell’intervento, dal 1° ottobre 2026 l’auto non revisionata correttamente non può circolare finché non viene riparata.
    • Verificare la propria auto richiede due minuti: basta il numero di telaio sul sito del Ministero o del costruttore.

    Hai dubbi sulla tua auto o vuoi verificarla insieme a noi mentre prenoti la revisione? Passa da Zaccari Auto a Ferentino: controlliamo il VIN gratuitamente e ti spieghiamo se e cosa devi fare.

    Il decreto integrale

    Per chi vuole leggere il testo ufficiale completo, ecco il Decreto Direttoriale n. 229 del 2 luglio 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

    📄 Scarica il decreto in PDF (Decreto n. 229/2026)

  • Finanziamento e noleggio: come scegliere la formula giusta

    Finanziamento e noleggio: come scegliere la formula giusta

    Per l’acquisto di un’auto da Zaccari Automotive puoi valutare insieme a noi anticipo, rata e durata del finanziamento, su misura per le tue esigenze.

    Lavoriamo con Santander come partner finanziario per le proposte di finanziamento sui veicoli del nostro parco auto.

    Il preventivo viene sempre costruito insieme direttamente in sede, così puoi valutare con chiarezza tutte le condizioni prima di firmare. È disponibile anche la formula del noleggio a lungo termine, sia per privati che per aziende.

    Scopri il parco auto disponibile o contattaci per una simulazione gratuita.

  • Hai un usato da permutare? Ecco come funziona

    Hai un usato da permutare? Ecco come funziona

    Se stai valutando l’acquisto di un’auto nuova o usata presso Zaccari Automotive, puoi richiedere una valutazione del tuo usato in permuta.

    La valutazione indicativa è gratuita e senza impegno: non comporta nessun costo né nessun obbligo di acquisto. La valutazione definitiva del veicolo avviene sempre direttamente in sede, dove i nostri consulenti possono verificare le condizioni reali dell’auto.

    Puoi richiedere la valutazione della tua permuta direttamente dalla scheda del veicolo che ti interessa, oppure contattandoci in sede, per telefono o su WhatsApp.

  • Revisione auto e moto: scadenze e costi

    Revisione auto e moto: scadenze e costi

    La revisione periodica è obbligatoria per legge e le scadenze cambiano in base al tipo di veicolo.

    Autovetture e veicoli commerciali

    Per autovetture, autocaravan, autocarri fino a 3.500 kg e carrelli appendice la prima revisione va fatta dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, poi ogni 2 anni. Per autocarri oltre 3.500 kg, rimorchi oltre 3.500 kg, taxi, veicoli a noleggio con conducente, autobus, autoambulanze e veicoli atipici la revisione è invece annuale.

    Motoveicoli

    In base al Decreto Ministeriale del 29.11.2002, i motoveicoli e i ciclomotori vanno revisionati per la prima volta nel quarto anno successivo all’immatricolazione, entro il mese di rilascio della carta di circolazione, e poi ogni due anni.

    Costi

    Presso il nostro Centro Revisioni di Ferentino il costo della revisione è di € 79,02.

    Il nostro Centro Revisioni è autorizzato dalla Motorizzazione Civile (Concessione N° 17 del 05-06-1998) a effettuare la revisione periodica di auto e moto direttamente in sede.

    Prenota la tua revisione oppure consulta la pagina di approfondimento con tutti i dettagli.