Categoria: Revisioni

  • Revisione non superata: cosa significa “ripetere” e “sospeso”

    Revisione non superata: cosa significa “ripetere” e “sospeso”

    La revisione può finire in tre modi

    Alla fine della revisione l’esito viene registrato e riportato sull’adesivo applicato sulla carta di circolazione. Gli esiti possibili sono tre, e cambiano parecchio la tua giornata: regolare, ripetere e ripetere-sospeso.

    Esito regolare

    Il veicolo ha superato i controlli. Puoi circolare normalmente fino alla scadenza successiva.

    Esito “ripetere”

    Sono state rilevate irregolarità che vanno sistemate, ma non tali da rendere il veicolo pericoloso. In questo caso la revisione va ripetuta entro un mese, dopo aver fatto eseguire le riparazioni. È l’esito più comune quando manca poco: una lampadina, un pneumatico fuori limite, un’emissione appena sopra soglia.

    Esito “ripetere-sospeso”

    Qui il problema riguarda la sicurezza. Il veicolo è sospeso dalla circolazione: si può muovere solo per raggiungere l’officina, di giorno e a velocità ridotta, fino a un massimo di 40 km/h. Fatte le riparazioni, si torna al centro revisioni per ripetere la prova.

    Che cosa si controlla

    La revisione è un controllo di sicurezza e di emissioni. Durante la prova si verificano, tra le altre cose:

    • impianto frenante, con la prova al banco a rulli;
    • sterzo, sospensioni e assetto;
    • pneumatici e usura del battistrada;
    • luci, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione;
    • visibilità: parabrezza, tergicristalli, specchietti;
    • emissioni allo scarico e rumorosità;
    • telaio, scocca e stato generale della struttura.

    Cosa portare il giorno della revisione

    Serve la carta di circolazione del veicolo. Se l’auto ha subito modifiche o installazioni successive all’immatricolazione, porta anche la documentazione relativa: senza, la modifica può bloccare l’esito.

    Presentati con l’auto in ordine

    La maggior parte delle bocciature nasce da cose semplici. Prima di venire, controlla lampadine e frecce, il livello e lo spruzzo del liquido lavavetri, lo stato delle spazzole tergicristallo, la pressione e l’usura delle gomme, e che non ci siano spie accese sul cruscotto.

    Le scadenze, in breve

    Per le autovetture la prima revisione si fa dopo quattro anni dall’immatricolazione, poi ogni due anni. Trovi tutte le scadenze e il costo nel nostro articolo dedicato: revisione auto e moto, scadenze e costi.

    Il nostro Centro Revisioni di Ferentino è autorizzato dalla Motorizzazione Civile e la prova si fa direttamente in sede. Scegli giorno e orario dal calendario: prenota la tua revisione.

    Questa guida ha valore informativo. Per il tuo caso specifico fanno fede il verbale di revisione e le indicazioni del centro che ha eseguito la prova.

  • Airbag Takata: nuovo decreto 2026, stop revisione se non lo cambi

    Airbag Takata: nuovo decreto 2026, stop revisione se non lo cambi

    Airbag Takata: cosa cambia dal 2026 per chi non ha ancora sostituito il pezzo difettoso

    Se guidi un’auto immatricolata da qualche anno, probabilmente hai già sentito parlare degli airbag Takata. È uno dei richiami di sicurezza più grandi mai fatti nel settore auto, e riguarda milioni di veicoli in tutto il mondo, Italia compresa.

    Il 2 luglio 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha firmato un nuovo decreto (il Decreto Direttoriale n. 229/2026) che rende le cose molto più serie per chi non ha ancora sistemato il problema. In questo articolo ti spieghiamo, in parole semplici, cosa dice il decreto e cosa rischi se non controlli subito la tua auto.

    Prima di tutto: qual è il problema con questi airbag?

    Gli airbag Takata usano, all’interno del generatore che li gonfia, un materiale chimico che con il tempo si può deteriorare. Il rischio aumenta soprattutto con caldo, umidità e sbalzi di temperatura — condizioni tutt’altro che rare in Italia.

    Quando l’airbag si attiva, invece di gonfiarsi come dovrebbe, il contenitore del gas può frammentarsi. Il risultato sono schegge metalliche lanciate verso chi è in auto, con conseguenze potenzialmente molto gravi. È per questo che le case costruttrici hanno avviato da anni campagne di richiamo per sostituire questi airbag, gratuitamente.

    Il problema è che ancora oggi molti veicoli coinvolti non sono stati sistemati. Il nuovo decreto nasce proprio per chiudere questa falla.

    Cosa dice il nuovo decreto, in breve

    Il decreto stabilisce che, finché l’airbag difettoso non viene sostituito, il veicolo resta ufficialmente classificato a «rischio grave». Questa classificazione non può essere abbassata dai costruttori di propria iniziativa: serve una validazione ufficiale del Ministero.

    La vera novità riguarda la revisione auto. Da ora in poi, prima di iniziare i controlli su un veicolo, l’ispettore deve verificare se quell’auto è coinvolta in un richiamo airbag Takata, controllando il numero di telaio (VIN) sul portale del Ministero o del costruttore.

    Se il veicolo risulta coinvolto, ci sono due possibilità, in base a quanto è grave il richiamo:

    • Richiamo con «Stop Drive»: il caso più serio. Il veicolo non può proprio circolare, se non per tornare a casa e poi raggiungere l’officina autorizzata per la riparazione.
    • Richiamo a «rischio grave» senza Stop Drive: l’auto può ancora circolare in attesa della riparazione, ma con delle regole precise in sede di revisione (vedi sotto).

    Cosa succede se porti l’auto in revisione e l’airbag non è ancora stato cambiato

    Qui il decreto fissa due periodi diversi, con regole diverse:

    Fino al 30 settembre 2026

    Per superare la revisione basta portare la prenotazione ufficiale dell’intervento di sostituzione (rilasciata dal costruttore), oppure una semplice autodichiarazione firmata da te che attesti la prenotazione e la data prevista. Senza questo documento, l’esito della revisione è «Ripetere».

    Dal 1° ottobre 2026

    Le regole si stringono. Se l’auto è ancora coinvolta in un richiamo e non è stata riparata, l’esito è «Ripetere» e il veicolo deve tornare a una nuova revisione entro 30 giorni. In questo periodo non puoi circolare, tranne che per andare a fare l’intervento di sostituzione. Solo dopo aver sostituito l’airbag — e presentando il documento del costruttore che lo attesta (ad esempio la fattura) — l’auto può tornare a circolare per il tempo necessario a completare la revisione.

    In pratica: dal 1° ottobre 2026, se non hai sistemato l’airbag, rischi di restare a piedi finché non lo fai.

    Quanto costa sostituire l’airbag?

    Niente. La sostituzione è sempre gratuita per il proprietario: ricambio, manodopera e materiali sono tutti a carico del costruttore. Il decreto impone inoltre alle case automobilistiche di completare l’intervento entro 30 giorni dalla richiesta, e — nei casi di Stop Drive — di offrire soluzioni di mobilità alternative mentre l’auto è ferma.

    Come faccio a sapere se la mia auto è coinvolta?

    Puoi controllare subito, gratis, in due modi:

    1. Sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella sezione dedicata al richiamo airbag Takata, inserendo il numero di telaio (VIN) del tuo veicolo.
    2. Sul portale “richiami” del sito del tuo costruttore (Fiat, Toyota, Honda, e così via), sempre inserendo il VIN.

    Il numero di telaio lo trovi sul libretto di circolazione, oppure inciso direttamente sul telaio del veicolo.

    Comprare o vendere un’auto usata: attenzione al richiamo pendente

    Il decreto tocca anche i passaggi di proprietà. Chi si occupa della pratica (agenzie di consulenza automobilistica, uffici della Motorizzazione, sportelli PRA) deve controllare se il veicolo ha un richiamo airbag Takata ancora aperto e informare l’acquirente prima del passaggio. Se acquisti un’auto con questo problema, verrai informato per iscritto — e questo ti tutela, perché saprai fin da subito cosa aspettarti alla prossima revisione.

    In sintesi

    • Gli airbag Takata difettosi restano un rischio grave finché non vengono sostituiti.
    • La sostituzione è sempre gratuita.
    • Da ora la revisione controlla anche questo aspetto: fino al 30 settembre 2026 basta la prenotazione dell’intervento, dal 1° ottobre 2026 l’auto non revisionata correttamente non può circolare finché non viene riparata.
    • Verificare la propria auto richiede due minuti: basta il numero di telaio sul sito del Ministero o del costruttore.

    Hai dubbi sulla tua auto o vuoi verificarla insieme a noi mentre prenoti la revisione? Passa da Zaccari Auto a Ferentino: controlliamo il VIN gratuitamente e ti spieghiamo se e cosa devi fare.

    Il decreto integrale

    Per chi vuole leggere il testo ufficiale completo, ecco il Decreto Direttoriale n. 229 del 2 luglio 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

    📄 Scarica il decreto in PDF (Decreto n. 229/2026)

  • Revisione auto e moto: scadenze e costi

    Revisione auto e moto: scadenze e costi

    La revisione periodica è obbligatoria per legge e le scadenze cambiano in base al tipo di veicolo.

    Autovetture e veicoli commerciali

    Per autovetture, autocaravan, autocarri fino a 3.500 kg e carrelli appendice la prima revisione va fatta dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, poi ogni 2 anni. Per autocarri oltre 3.500 kg, rimorchi oltre 3.500 kg, taxi, veicoli a noleggio con conducente, autobus, autoambulanze e veicoli atipici la revisione è invece annuale.

    Motoveicoli

    In base al Decreto Ministeriale del 29.11.2002, i motoveicoli e i ciclomotori vanno revisionati per la prima volta nel quarto anno successivo all’immatricolazione, entro il mese di rilascio della carta di circolazione, e poi ogni due anni.

    Costi

    Presso il nostro Centro Revisioni di Ferentino il costo della revisione è di € 79,02.

    Il nostro Centro Revisioni è autorizzato dalla Motorizzazione Civile (Concessione N° 17 del 05-06-1998) a effettuare la revisione periodica di auto e moto direttamente in sede.

    Prenota la tua revisione oppure consulta la pagina di approfondimento con tutti i dettagli.